Musei del cibo made in U.S.A.

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I musei del cibo, importanti punti di riferimento per l’enogastronomia italiana, sbarcano negli Stati Uniti in una versione molto più strana e fantasiosa, in linea con quello che è propriamente lo stile americano.

Se in Italia i musei del cibo sono quasi un’istituzione, perché promuovono l’arte culinaria in Italia e nel mondo, e i contenuti culturali veicolati sono molto importanti per la valorizzazione e lo sviluppo di una comunità e di un territorio, anche negli Stati Uniti non sono da meno. In Italia quelli più importanti e conosciuti sono il Museo del Parmigiano-Reggiano, il Museo del Prosciutto e dei Salumi tipici e il Museo del Pomodoro, che vantano delle sedi che da sole già varrebbero la visita delle zone dove sono collocati.


In America il museo sta assumendo col tempo un ruolo molto importante e sta diventando sempre di più un’attrazione turistica fondamentale per l’economia del paese. Forse nel nuovo continente mancano tradizioni centenarie, ma di certo gli americani suppliscono con una notevole fantasia e una capacità imprenditoriale ammirevole. Alcuni, infatti, sono quantomeno strani ed eccentrici; ogni luogo è dotato di ristoranti e negozi, e ogni visitatore ha la possibilità di essere accompagnato da visite guidate. Inoltre, per coloro che vogliono soggiornare nei luoghi dei musei, ci sono offerte per soggiorni nelle zone di produzione: un buon modo per fare del turismo enogastronomico che attira centinaia di visitatori tutto l’anno.


Si inizia quindi col museo delle Patate dell’Idaho, che dispone di una grande varietà di oggetti a base di patate divertenti ed educativi, a partire dalla patatina più larga del mondo (25 pollici), per poi proseguire con lo Spam Museum che dispone di oltre 16 mila metri quadrati di giochi, scherzi, manufatti ed opere relativi alla carne in scatola, dai ristoranti alla pubblicità vintage Spam. Per concludere c’è il museo del Cibo Bruciato in Virginia, che celebra la bellezza di quello che la maggior parte delle persone considera la catastrofe finale della prova del cuoco. Una serie di artefatti consumanti ed accuratamente selezionati dalla curatrice Deborah Henson-Conant.

 

 

Per info:

Musei del Cibo: Museo del Parmigiano Reggiano, Museo del Pomodoro, Museo del Salame, Museo del Prosciutto

www.museidelcibo.it

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Categorie: Notizie

Autore:Claudia Nardi

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