Il Desiderio di Archèstrato – Roma

La storica frase di Oscar Wild “L’unico modo per resistere alle tentazioni, è cedervi” non è mai stata tanto pertinente come per questo nuovo ristorante a due passi da piazza Bologna a Roma

Metti una sera di inizio ottobre. Un giorno come un altro, fuori fa ancora caldo, tanto da permetterci di fare ancora delle passeggiate all’imbrunire. Uno o due chilometri percorsi, senza meta, e all’improvviso ritrovarsi li, davanti al Desiderio di Archèstrato, ristorante inaspettato a viale Imperia.
A guidarci, probabilmente, è stata la voce di Archèstrato, nobile poeta epico, che viaggiò in molti luoghi alla ricerca delle migliori vivande e dei vini più pregiati.
Ad accoglierci è direttamente il proprietario del locale, Matteo, un giovane imprenditore romano che ci fa accomodare in una sala piccola ma molto accogliente, arredata con stile semplice ma con dovizia per i dettagli.


Apriamo quindi il menu: l’offerta dello chef prevede rivisitazioni dei piatti classici ed i piatti forti della cucina romana. Ogni giorno, però, alla lista dei piatti fissi si aggiunge quella del menu del giorno. Noi siamo capitati di giovedì: tra i primi zuppa d’orzo con ceci e lenticchie, chicche di patate al sugo di carne con scaglie di pecorino toscano – ovvero una rivisitazione del classico “gnocco” – paccheri al pesto di noci e ricotta con radicchio sfumato al vino. Per secondo straccetti di pollo al curry con verdure e riso pilaf, filetto di maialino marcato in padella con rucola e pomodorini confit – nient’altro che deliziosi e saporiti pomodorini caramellati che vengono cosparsi di zucchero e aromi e cotti a lungo in forno – girello di manzo saltato in padella con cicoria e lenticchie.

Promette bene la lista dei vini: un’ottima e intelligente selezione di vitigni e liquori, destinata anche alla porzione più esigente della clientela. Il locale di via Imperia ci stupisce anche in questo. Ma le sorprese non finiscono qui: una controllatina alle e-mail, grazie al wi-fi libero presente nel ristorante, e diamo subito un’occhiata alle proposte dello chef Matteo (si, si chiama come il proprietario) per il dolce: millefoglie su un letto di crema pasticcera, budino di cioccolato con cuore di cioccolato fondente, semifreddo di mandorla ricoperto di cioccolato fuso.

Sembra proprio che Archèstrato ci abbia guidato decisamente nel posto giusto: questo ristorante vince anche sul fronte qualità-prezzo.
In momento scoraggiante e complicato per l’economia italiana, fa sempre piacere vedere un ragazzo coraggioso che non si lascia trascinare dagli eventi ma, anzi, possiede inventiva e tenacia a sufficienza tanto da farci esclamare, a fine serata, “bhè, ci torneremo sicuramente!”.

Via Imperia 9 A/B, 00161 Roma

Tel: (+39) 06 64 22 0353

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